Sanità, luci ed ombre. Le prime più numerose ma meno eclatanti delle seconde. Perchè gli episodi di malasanità occupano le prime pagine dei giornali, mentre le storie di eccellenza non fanno rumore. Ma sconvolgono, in positivo, le vite di milioni di malati e famiglie. Capita frequentemente di doversi avventurare alla ricerca di centri di eccellenza per la cura di patologie o più semplicemente per controlli di routine. Ma tutti pretendono l’eccellenza.

Il problema è capire cosa sia davvero eccellenza e come riconoscerla senza essere fuoriati dal marketing entrato nel mondo delle aziende sanitarie. Bisogna invece guardare a quei criteri oggettivi che permettono la formulazione di un giudizio sul funzionamento di un ospedale” – spiega Fabio Florianello nelle pagine del Quotidiano Sanità.

Questi criteri oggettivi sono: in primo luogo la “Struttura” e lo stato della “Pulizia”. Poi vi è il “Personale” sanitario che deve dimostrare una indiscussa professionalità nel trattare i singoli utenti; quindi l’Apparecchiatura, ossia la tecnologia che deve essere ben funzionante e ben tenuta, priva di rischi per utenti e addetti. Infine le “Procedure” ovvero le modalità di  effettuazione delle prestazioni.

Agli occhi degli utenti però, sono soprattutto quattro gli standard di qualità che emergono in una struttura ospedaliera per dirsi “eccellente”: igiene, efficienza, comfort e professionalità.  Le prime tre caratteristiche sono proprie della struttura, la seconda in particolare riguarda le Apparecchiature e l’ultima attiene all’equipe medice competente.

Sulla base di questi quattro requisiti gli utenti su Scegliere Salute esprimono il proprio giudizio su un centro diagnostico o singolo reparto ospedaliero, commentano, recensiscono e confrontano…per trovare le differenze. Alla ricerca dell’eccellenza