Il futuro della Sanità Italiana, le nuove esigenze della popolazione legate all’aumento dell’aspettativa di vita e l’affermazione delle nuove tecnologie nel mondo dell’e-health, sono gli argomenti affrontati nell’intervista di Giuseppe Lorusso al Presidente nazionale della LILT, prof. Francesco Schittulli. 

Partendo del dato più rilevante, ovvero l’innalzamento dell’età media degli italiani, il prof. Schittulli ci ricorda che “L’Italia è il secondo paese al mondo più longevo dopo il Giappone: questo significa che oggi l’aspettativa di vita si avvicina ai 90 anni, mentre chi nascerà dopo il 2050 raggiungerà l’aspettativa di vita biologicamente massima consentita per un essere umano, ovvero 120 anni. Pertanto le istituzioni devono fare in modo di assicurare un’esistenza dignitosa alla popolazione, con programmi sanitari proiettati al domani e non limitati al presente”.

Occorre dunque cambiare la prospettiva perchè – secondo Schittulli – “il Sistema Sanitario Italiano è purtroppo oggi assai affastellato e politicizzato e le istituzioni devono concentrarsi più sulla promozione della Salute che nella lotta alla malattia”. E poi l’eccesiva parcellizzazione del trattamento sanitario che generano disparità inaccettabili con trattamenti che variano da regione e regione, causano diseguaglianza e sfiducia nella popolazione.

Passando al tema delle numerose app nel settore medico, alla domanda sul reale contributo che queste forniscono al miglioramento della Sanità e ad un percorso di autoconsapevolezza dei pazienti che da spettatori diventano finalmente “attori protagonisti”, Schittulli non ha dubbi: “Dare al paziente la possibilità di valutare e condividere in rete la propria esperienza presso un medico o un ospedale, è un valore aggiunto importante per qualsiasi medico professionista serio“.