Il detto “a Carnevale ogni scherzo vale” non va sempre preso alla lettera, e infatti non può ammettere deroghe per la nostra salute, e in particolare per quella dei bambini, esposti involontariamente a rischi di intossicazione e soffocamento.

Il Carnevale è considerata la festa dell’allegria per eccellenza. Un’occasione speciale per liberare la fantasia e catturare un pò di felicità. Adulti e bambini si prestano divertiti a questo “rito del travestimento“, indossando per alcuni giorni maschere e trucchi, utilizzando gadget e schiume che possono rivelarsi nocivi per la loro salute.

Per questo il Ministero della Salute ogni anno pubblica delle guide con alcune avvertenze per festeggiare in sicurezza il Carnevale. Soprattutto raccomandando di non tenere alla portata dei bambini maschere e costumi sintetici e infiammabili.

Come evitare l’ospedale a Carnevale?  Le insidie maggiori per i costumi si nascondono dietro i costumi e riguardano l’infiammabilità dei materiali; mentre per le maschere sono legate al soffocamento e al rischio chimico per la presenza di ftalati, sostanze tossiche per la riproduzione, assoggettate a restrizione europea.

La quasi totalità degli articoli non conformi ritirati dal commercio è di origine cinese.

Una mappa dei rischi più comuni per la salute e la sicurezza dei consumatori sono stati raccolti dal RAPEX , il sistema di allarme rapido per i cittadini degli Stati membri dell’Unione europea, dove si condividono informazioni sui prodotti dannosi per la nostra salute. Oppure consultare l’archivio dei prodotti pericolosi del Ministero della Salute, dove troviamo le intramontabili “bolle di sapone“, ma anche pigmenti per tatuaggi, braccialetti, candele decorative e molti altri gadget.

Sui costumi per i più piccoli, è il caso di prestare molta attenzione nella scelta, per evitare il rischio di soffocamento, nel caso di piccoli bottoni per l’allacciatura del costume, o di strangolamento per eventuali laccetti presenti nella zona del collo. Gli anni passati sono stati ritirati dal mercato costumi da pirata, indiano, cartomante e pagliaccio. Poi c’è il rischio chimico associato alla presenza di ftalati DEHP e DINP, che riguarda maschere da pirata, clown e maschere horror già in uso in Usa ed Europa per Halloween, e fabbricate in Cina.

E’ bene ricordare che la normativa europea per la sicurezza prescrive che queste maschere che coprono integralmente il volto siano realizzate in materiale impermeabile,  e abbiano un’apertura di almeno 1 cm x 13 cm, e non avere bordi taglienti, punte acuminate e parti libere.

Attenzione anche ai classici gadget di Carnevale, ai cosiddetti “scherzi“: dai cappelli e fasce degli eroi dei cartoni giapponesi, ritirati per la presenza di parti metalliche taglienti, alle bombolette schiuma spray di Carnevale, risultanti ricche di sostanze irritanti per gli occhi oltre che per la pelle. A rischio anche le bombolette di stelle filanti risultate estremamente infiammabili e le “penne a scoppio Biro Bang” un infelice scherzo di Carnevale ritirate dal commercio nel 2012 dai NAS, perchè in grado di generare lesioni agli occhi e ad altre parti del corpo.

Senza generare un’inutile psicosi da “danni del Carnevale”, facendo solo più attenzione nella scelta di maschere e costumi, o con un pizzico di creatività, anche con un costume originale prodotto dai vestiti smessi del nostro guardaroba, si potrà fare bella figura e partecipare a balli in maschere e party, senza timore alcuno. Perchè se è una festa il Carnevale, non bisogna passarlo in ospedale!!!