Che ne sarà di mio figlio autistico quando non sarò più al suo fianco?“. Questa è la domanda che si pongono tanti genitori di ragazzi autistici e disabili in generale, preoccupati proprio come Gianluca Nicoletti, giornalista e scrittore, padre di un simpatico e riccioluto ragazzone di nome Tommy.

Sull’autismo in Italia non ci sono numeri ufficiali: “Quelli che possiamo registrare derivano dai dati raccolti da alcune Regioni, e si parla del 3-4 per mille” – riferisce Serafino Corti, ricercatore e membro del Comitato scientifico della Fondazione italiana per l’autismo.

Mancano i soldi, gli investimenti nella formazione degli insegnanti, il sostegno alle famiglie, i centri nel Sud Italia, le possibilità di lavoro: l’80% degli adulti autistici non ha un’occupazione. Non ci sono nemmeno dei dati precisi in merito alle diagnosi. Mamme e papà dei figli autistici devono affrontare anche il problema del lavoro. All’estero il 40% di queste persone lavora. In Italia è diverso.

Il giornalista Gianluca Nicoletti ha scritto due libri (Una notte ho sognato che parlavi e Alla fine qualcosa ci inventeremo) e prodotto un docufilm su questo argomento, “Tommy e gli altri“, un progetto ambizioso prodotto in crowdfunding, in arrivo prossimamente nelle sale cinematografiche. #tommyeglialtrifilm

Vogliamo che il nostro racconto sia veramente uno sguardo realistico sui cittadini  italiani autistici e sulle loro famiglie.ha spiegato Nicoletti – Il film dovrà rappresentare luci e ombre di una realtà che fino a pochissimo tempo fa era assolutamente indicibile“.

Tommy e gli altri” è un film in progress, come il sito Pernoiautistici, ma anche un film collettivo, perché saranno le famiglie a girarlo, offrendo la “soggettiva” del proprio ragazzo autistico e contribuendo così a svelare il suo mondo.

Quello di Nicoletti è un film necessario, perchè, oltre che portare le storie di umanità, gioia e sofferenza delle famiglie di questi figli “stralunati”, intende lanciare un progetto, Insettopia, per dare un tetto e spazi di lavoro e condivisione ai ragazzi autistici, che gli permetta di crescere con maggiore autonomia. Perchè la loro vita continui felice anche dopo la morte dei propri familiari.

Il 2 aprile si celebra la “Giornata mondiale di consapevolezza sull’autismo“, istituita nel 2007  dalle Nazioni Unite, con numerose iniziative e dibattiti in tutta Italia, piazze e monumenti che si colorano simbolicamente di blu.

La spesa media pubblica per ogni disabile in Italia è di 8 euro al giorno, siamo in fondo alla classifica in Europa per fondi destinati alle disabilità. E soprattutto mancano politiche nazionali capaci di uniformare i servizi e l’assistenza, le risorse cambiano da Regione a regione e a volte, da Asl a Asl. E così finisce che a farsi carico della presenza, l’assistenza, le cure siano sempre e soltanto le famiglie. E quanto spendono davvero gli italiani con parenti disabili? Solo i familiari alle prese con malattie degenerative come l’Alzheimer, 8 miliardi l’anno.