Oggi un europeo su tre risulta esposto a livelli sonori dannosi per la salute. Secondo l’OMS l’inquinamento acustico è tra i fattori ambientali il problema più grave per la salute umana dopo lo smog. Ed è stato scientificamente dimostrato che l’esposizione prolungata a rumore da traffico può arrivare non solo a disturbare il sonno, ma anche ad alterare le funzioni degli organi interni e contribuire a malattie cardiovascolari.

Il traffico stradale è una fonte primaria di rumore nelle città, dato che ogni giorno espone quasi 70 milioni di europeia livelli che superano i 55 decibel. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, un’esposizione prolungata a tali livelli può aumentare la pressione sanguigna ed essere causa di infarto. 

Circa 50 milioni di persone che vivono nelle aree urbane sono esposte a livelli eccessivamente elevati di rumore nelle ore notturne. Per 20 milioni il rumore dovuto al traffico notturno ha effettivamente un effetto nocivo sulla salute. Il problema più importante è la perdita del sonno. Per un sonno ristoratore, l’OMS raccomanda un rumore di fondo inferiore ai 30 decibel, con singoli rumori che non superano i 45 decibel.

L’Italia detiene ancora un volta un record negativo, uno di quelli di cui non andare fieri: tra tutte le città d’Europa è nel nostro Paese che si trovano le città con maggior inquinamento acustico, causato principalmente da motori di auto, scooter, mezzi pubblici, sirene e un uso sconsiderato dei clacson. Tutti fattori che possono incidere significativamente sulla qualità della vita di una città, al punte che uno studio ha dimostrato che il rumore del traffico genera stress e fa anche ingrassare.

Secondo quanto riferisce una rilevazione condotta da Amplifon, e pubblcata sul sito Datamanager, la maglia nera del rumore spetta a Palermo, con un picco massimo di 92,6 decibel: un livello talmente elevato da risultare quasi assordante.

Secondo i rilievi il rumore a cui siamo esposti parte da 82,2 decibel (49,4% contro una media del 42,9% di altri paesi europei). In cima alla classifica, accanto a Palermo, ci sono Firenze con 88,6 dB e Torino (86,8), seguite da Milano (86,4), Roma (86), Bologna (85) e Napoli (84,7). L’anno scorso a guadagnarsi un terzo posto nella classifica mondiale delle città più rumorose era Napoli, con un livello di inquinamento acustico inferiore solo a New York e Los Angeles.

Il record italiano è conteso solo dalla Francia (49,1% di esposti), mentre i più virtuosi risultano i Paesi Bassi (33,7%), forse anche perché da sempre prediligono come mezzo di trasporto la bicicletta. In Italia le strade più silenziose sono invece quelle di Catanzaro (75 dB), Bari (75,2) e Potenza (75,6).