Il singhiozzo è un fenomeno dovuto a contrazioni ripetute e involontarie del diaframma, il muscolo che si contrae durante l’inspirazione e si distende durante l’espirazione. La causa scatenante è l’irritazione del nervo frenico, deputato proprio http://www.viagrabelgiquefr.com/ al controllo delle contrazioni del diaframma. Se il nervo frenico viene irritato in un punto qualsiasi, si può scatenare un episodio di singhiozzo.
Il tipico suono “hic”, che si ripete in modo ritmico e continuo per alcuni minuti, è dovuto al fatto che ogni contrazione del diaframma si conclude con una brusca chiusura della glottide, la valvola che separa l’apparato respiratorio da quello digerente.

Il perchè del presentarsi di questo fenomeno non è scientificamente certo ma si è notato che ci sono situazioni tipiche della vita quotidiana che possono scatenarlo:

  1. Dilatazione dello stomaco, determinata dalla rapida o eccessiva ingestione di cibo e bevande.
  2. Bruschi sbalzi di temperatura, come passare dal caldo al freddo o bere una bevanda bollente o gelata.
  3. Eccessiva ingestione di bevande alcoliche, che può danneggiare la mucosa gastrica (il tessuto di rivestimento dello stomaco), provocandone l’infiammazione e indirettamente irritare il diaframma.
  4. Episodi di emotività: quando ci si trova in una condizione di forte disagio, si ingoia una quantità di aria superiore al normale. Ciò provoca come diretta conseguenza l’irritazione del diaframma e quindi la comparsa del singhiozzo”.

Di soluzioni ce ne sono a bizzeffe e di antichissime. Già più di 2000 anni fa Ippocrate consigliava un metodo che tutt’ora è quello più usato ed efficace per far passare il singhiozzo: trattenere il fiato e restare in apnea per 10-25 secondi. Questa manovra induce il diaframma a rilassarsi e deve essere preceduta da un’inspirazione profonda.
Ci sono anche altri rimedi: ingerire rapidamente acqua a piccoli sorsi(è consigliato farlo inclinando il più vicino possibile verso le gambe, favorire uno starnuto, inghiottire rapidamente un cucchiaio di zucchero, assumere un cucchiaino d’aceto o di succo di limone puro, comprimere con le unghie degli indici un punto di agopuntura situato all’interno dei padiglioni auricolari”.