E’ tempo di vacanze e si sprecano le raccomandazioni per affrontare serenamente i viaggi per le destinazioni turistiche in totale sicurezza. Tra le più ovvie e frequenti, c’è quella di predisporre una piccola “farmacia in viaggio”, un kit di pronto soccorso per prevenire eventuali infortuni come scottature, contusioni, dermatiti, mal di gola, mal di tesa, insonnia, mal di denti, ecc.

Ovviamente prima di partire va controllato se nella meta del nostro viaggio ci sono problemi sanitari particolari o se sono obbligatorie o consigliate vaccinazioni specifiche. Sul sito della Farnasina ‘Viaggiare Sicuri’ (www.viaggiaresicuri.mae.aci.it) si possono trovare tutte le informazioni del caso. Per le vaccinazioni ci si può recare presso il centro vaccinazioni internazionali della Asl di competenza. Rincuora invece lo studio realizzato da Anifa (Associazione nazionale dell’industria farmaceutica dell’automedicazione), secondo cui quasi tutti gli italiani, per la precisione l’80%, non parte senza avere con sé un kit di medicinali essenziali.

Non serve mettere in valigia tanti medicinali per precauzione, ma è molto meglio portarne con sé pochi, adeguati però alle proprie esigenze e al Paese di destinazione. Buona norma, spiegano i farmacisti, è mettere sempre in valigia almeno del paracetamolo, del disinfettante, dei fermenti lattici e una pomata che possa alleviare le scottature. Ma la «check list dei farmaci» va completata con medicinali ad hoc, a seconda della destinazione. Nelle zone malariche o in viaggi nella Foresta Amazzonica, per esempio, può essere vitale un repellente anti-zanzare da spruzzare anche sui vestiti, che altrove sarebbe inutile. Se ci si avventura in escursioni di diverse ore in luoghi dove non c’è acqua, meglio prevedere, per chi deve assumere farmaci continuativi, una versione oro-solubile. In generale, sempre meglio portare con sè anche un disinfettante in salviette. Tra le regole d’oro del viaggiatore, infine, c’è quella di stipulare prima di partire una polizza di assicurazione sanitaria, che può offrire una copertura in caso di emergenza sanitaria in paesi dove l’assistenza medica ha costi molto elevati o dai quali è preferibile essere velocemente trasferiti o rimpatriati con vettori speciali. Chi ama roccia, attività subacquee, rafting, può pensare anche a una polizza infortuni.