In questi giorni al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, noto come MIUR, sono stati siglati dei protocolli per promuovere la diffusione del benessere e dei corretti stili di vita tra gli studenti di qualsiasi età.

Gli obiettivi previsti nei protocolli sono molteplici, scopriamoli:

  • Promuovere la cultura della salute e del benessere nell’ambiente scolastico.
  • Prevenire forme di disagio e di malessere psico-fisico.
  • Avviare azioni di formazione di docenti, genitori e studenti per affrontare in maniera adeguata temi come i corretti stili di vita e la prevenzione di comportamenti a rischio per la salute.
  • Preparare gli insegnanti alla somministrazione di farmaci agli alunni con patologie specifiche.

Il documento è stato firmato, tra gli altri, dal ministro Marco Bussetti che ha dichiarato:

“Abbiamo siglato due importanti collaborazioni per l’educazione e la crescita sana dei ragazzi che vedono coinvolti istituti scolastici, famiglie, territori, esperti. Stiamo costruendo una vera e propria rete di sostegno. Dobbiamo essere soddisfatti: la scuola non è solo il luogo in cui si apprendono conoscenze e si sviluppano competenze. È anche spazio di cittadinanza attiva. In cui si formano giovani consapevoli. I corretti stili di vita, la prevenzione dei rischi e di forme di malessere sono aspetti da curare tanto quanto lo studio dell’Italiano, della Storia e della Matematica. Grazie a chi mette la propria professionalità a servizio dei nostri bambini e ragazzi”.

È stato inoltre presentato un progetto pilota intitolato “Benessere a scuola”. Sarà realizzato in attuazione dei due Protocolli e riguarderà in una prima fase tre Regioni: Liguria, Abruzzo, Calabria. Coinvolgerà 60 scuole (20 per ciascuna delle tre Regioni) primarie e secondarie di I e II grado, circa 31.000 studenti e 3.900 docenti.

Sarà rivolto a studenti, docenti e famigliari e avrà tra gli obiettivi quelli di incrementare l’attenzione dei ragazzi alla cura del proprio corpo, delle proprie abitudini di vita e della propria affettività, migliorare la vivibilità e il clima sociale all’interno delle scuole, costruire collaborazioni costanti e durature con le famiglie, prevenire casi di disagio e di abbandono scolastico, fornire indicazioni socio-sanitarie ai docenti e formarli sulla somministrazione di alcuni farmaci che i giovani potrebbero dover assumere in caso di patologie specifiche (parliamo solamente di medicinali utili per emergenze da allergia, epilessia, asma ecc), dare assistenza medica e primo soccorso per migliorare la sicurezza a scuola.