Giocare con piccoli oggetti, ad esempio palle antistress, sul posto di lavoro può stimolare il pensiero creativo e non solo essere un diversivo o una distrazione. Secondo diversi recenti studi alcuni tipi di movimento della mano infatti hanno un impatto sul funzionamento cognitivo, migliorano la capacità di concentrazione, fanno nascere nuove idee e favoriscono l’apprendimento veloce.

La ricerca dell’Università di New York

In particolare i ricercatori della Polytechnic School of Engineering dell’Università di New York stanno studiando come giocherellare con i gadget da scrivania possa produrre alcuni di questi benefici e come alcune persone che al lavoro si sentono irrequiete o costrette al terminale possano scaricare lo stress con questo semplice metodo. Tali comportamenti possono anche aiutare ad allontanare la sensazione di essere bloccati, annoiati, confusi, distratti o inquieti. Michael Karlesky, uno studente di dottorato, e Katherine Isbister, direttrice del Game Innovation Labdell’Università di New York stanno testando 40 persone sul posto di lavoro e l’uso che fanno dei gadget anche detti “scacciapensieri” constatando che più che “cacciare i pensieri” sono in grado di stimolarne di nuovi e creativi.
Il team di ricerca si è ha attivato anche sui social network invitando gli utenti a postare foto e video di giochi che utilizzano sul posto di lavoro, con la descrizione dei benefici sul sito fidgetwidgets.

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L’interazione mano-cervello

«La mano può funzionare come un direttore d’orchestra per la mente per aiutarla a raggiungere uno stato per cui le persone saranno in grado di ottenere il risultato che vogliono», racconta Frank R. Wilson (un neurologo autore di un libro su come l’interazione tra la mano e la mente stimoli l’intelligenza) al Wall Street Journal. Manipolare una pietra liscia o un filo di perle che sono piacevoli o rilassanti al tatto può evocare “un rituale meditativo” e mettere una barriera agli stimoli esterni, dice il dottor Wilson. Tenere in mano oggetti che suscitano pensieri piacevoli può inoltre alleviare la tensione.

Altri studi

I ricercatori della Princeton University e dell’University of California, a Los Angeles, hanno dedotto in base a tre diversi studi su 327 studenti pubblicati lo scorso anno su Psychological Science che prendere appunti a mano piuttosto che su un computer portatile, faceva loro comprendere i testi più a fondo e aiutava i ragazzi a dare migliori risposte a domande concettuali.
Una ricerca del 2011 su 22 persone pubblicata da Frontiers in Psychology ha inoltre scoperto che contare sulle dita migliora le prestazioni su problemi di aritmetica anche negli adulti. E infine i bambini che giocano spesso con blocchi o puzzle raggiungono risultati migliori nei test di ragionamento spaziale, secondo un’analisi su 847 soggetti pubblicata di recente suPsychological Science.

Fonte: Corriere Salute