PERCHÉ CONTRASTARE LE RUGHE NON SERVE

Partiamo subito da una premessa: le rughe non sono una malattia, dalla quale si possa guarire.
Sono il frutto di un naturale processo di invecchiamento della pelle che non può fermarsi, né regredire. La vita che noi conosciamo va in una sola direzione, il mondo dove viviamo funziona così. Le strade percorribili per il trattamento delle rughe quindi sono solo due: chi ne propone altre è un sognatore o un imbroglione.

LA PRIMA STRADA: IL TRATTAMENTO ESTETICO DELLE RUGHE

La prima strada percorribile nel trattamento delle rughe è dettata da legittime ragioni estetiche, riguardanti la cura del proprio aspetto. Consiste nel nascondere i segni dell’invecchiamento del viso, così come delle mani e di altre parti del corpo.

  • Trucchi e creme di bellezza
    Questi prodotti vanno preparati correttamente, nel rispetto delle leggi e delle norme che ne tutelano la sicurezza. L’abbiamo imparato a nostre spese, ammaestrati dai disastri causati da cosmetici sbagliati. Per fortuna non succede più. Succede, invece, che qualcuno creda ancora ciecamente nella sicurezza dei prodotti biologici, spesso fatti in casa con erbe e altri ingredienti naturali.La pelle non è solo un manto protettivo: è anche una via di assorbimento delle sostanze con le quali viene a contatto. A differenza dell’apparato digestivo, dove gli alimenti sono preventivamente sterilizzati e scomposti in componenti utilizzabili in tutta sicurezza, l’apparato cutaneo li immette spesso in circolo come tali. È facile immaginare le conseguenze che ne possono derivare in termini sia di allergie, sia di altri effetti tossici, anche gravi. Sono nozioni elementari, riguardanti il proprio corpo e il suo funzionamento, che tutti dovrebbero avere.

 

  • I peeling
    Rientrano in qualche modo nella cura del proprio aspetto gli alfa idrossidi e altri acidi d’origine naturale, che esercitano un blando effetto abrasivo, detto peeling. Liberando la pelle dalle scorie che la irrigidiscono, ne favoriscono la distensione, soprattutto a livello delle piccole rughe attorno all’occhio. Funzionano, ma è bene non esagerare per non rimuovere anche il secreto fisiologico, che protegge la cute.

 

  • Chirurgia estetica, laser, silicone e botulino
    Oltre si passa alla chirurgia estetica, che col laser ha raggiunto vette impensabili appena pochi anni fa, e alle infiltrazioni di silicone o di tossina botulinica. Gli effetti estetici sono appariscenti, ma momentanei e seguiti, alla loro cessazione, da un rimbalzo di segno opposto: il cosiddetto rebound, che comporta una ripetizione del trattamento a dosi crescenti.

LA SECONDA STRADA: IL RAFFORZAMENTO DELLE CAPACITÀ INTERNE DELLA PELLE

La seconda strada al trattamento delle rughe parte da queste constatazioni: il nostro organismo è costituito da tessuti vivi, capaci di rigenerarsi e di riparare i danni subiti.

Nella giovinezza la rigenerazione prevale sull’usura, nella maturità i due processi si equivalgono, nella senescenza prevale l’usura, o misrepair come è stata chiamata (Wang-Michelitsch e Michelitsch, 2015). Quindi la seconda strada punta sul rafforzamento fisiologico delle capacità rigenerative insite nella pelle stessa.

Si tratta di un processo che si basa non sul contrasto aggressivo delle rughe, ma sul nutrimento della pelle, nei suoi naturali processi di cambiamento. È un approccio naturale, che si rifà alla medicina della salute, che si pone come alleata dell’organismo e che, alla lunga, è l’unica valida soluzione.

  • Gli idratanti
    Gli idratanti, in inglese moisturizers, sono rappresentati da creme e altre preparazioni topiche ricche d’acqua, che assorbita attraverso la cute ne combatte la secchezza. L’idratazione della cute è molto simile (a parte la diversa modalità di somministrazione) alle soluzioni fisiologiche raccomandate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per combattere le disidratazioni sistemiche.

 

  • Le vitamine
    Seguono le vitamine e altri elementi essenziali per lo svolgimento di tutti i processi fisiologici, inclusi quelli cutanei. Tra le prime svettano i retinoidi, che hanno effetti ben documentati. Purtroppo nel passato sono stati impiegati in quantità eccessive, che violano una legge basilare: “la dose fa il veleno“. Fortunatamente è storia passata, perché oggi la legge sui cosmetici ne impone l’impiego a dosi sicure.

 

  • L’acido ialuronico
    L’acido ialuronico appartiene invece ai glicosaminoglicani, una classe di sostanze endogene coinvolte nell’integrità strutturale e nel bilancio idrico dei tessuti. È impiegato come rassodante (filler) del viso, col vantaggio di un effetto trofico (che riguarda la nutrizione dei tessuti organici) che va oltre quello meramente meccanico.

 

  • Il collagene
    Il collagene appartiene alle sostanze che intervengono sulle rughe rafforzando la cute. Oltre a essere la principale materia prima dell’organismo, il collagene è unico per la molteplicità delle funzioni che svolge e delle conformazioni che assume: è elastico nella cute e nei capelli, consistente nelle unghie, fluido nelle secrezioni, nelle mucose si trasforma in un velo che lubrifica e protegge.Questa sostanza ha la capacità di fungere prima da supporto, poi da nutrimento dei cheratociti poiché, svolte le funzioni sopra elencate, si disgrega nutrendo i tessuti, che rirendono a tesserne la trama.Il collagene garantisce la salute della pelle, ma purtroppo è soggetto a una perdita continua, che va rimpiazzata.I prodotti a base di collagene sono perciò particolarmente indicati per il trattamento delle rughe poiché supportano la cute nel processo di rinnovamento cellulare e di sintesi proteica, necessarie per contrastarne l’invecchiamento.Il collagene, essendo una proteina, non può essere assunto come tale, perché evocherebbe una reazione di rigetto, potenzialmente auto aggressiva. Esso va assunto sotto forma di collagene parzialmente idrolizzato, in modo che l’organismo possa agevolmente scomporlo nei suoi componenti elementari, gli aminoacidi, da utilizzare per riprodurlo al proprio interno dove e come serve (Silvestrini e Kirshner, 1998) e contrastare internamente l’invecchiamento cutaneo e le rughe.Il collagene può essere assunto per via orale e, in questo caso, la conformazione e la classe di appartenenza iniziali sono irrilevanti. Per la via topica, che sfrutta anche l’azione protettiva iniziale del collagene, è invece preferibile quello di pesce, detto marino (Silvestrini e Bonanomi, 2014).Gli studi sul collagene sono stati particolarmente approfonditi nella seconda metà del secolo scorso, quando si è diffuso il suo impiego contro la fragilità delle unghie.

Venne poi scoperto il suo effetto benefico per i capelli e l’apparato osteoarticolare (Benito Ruitz et al., 2009, Rennie, 1999; Silvestrini e Kirshner, 1998, ecc.). Infine si passò alla cute (Sumida, 2004; Proksch et al., 2014), il manto che riveste il nostro organismo, che il collagene protegge e nutre. Il collagene lo nutre perfino attraverso la fotosintesi della vitamina D, un processo che ingenuamente si riteneva confinato ai primordi vegetariani della vita (Cianferotti e Marcocci, 2010).

QUALE TIPO DI APPROCCIO SCEGLIERE

Per tornare all’inizio del nostro articolo, potremmo dire che bloccare le rughe è “naturalmente” impossibile, poiché si tratta di tentare di contrastare un processo naturale.
L’approccio sicuramente più lungimirante è quello che “comprende”, ovvero che considera il nostro organismo come un meccanismo in continuo cambiamento, con processi che naturalmente si sviluppano.

Si tratta quindi di curarlo giorno per giorno, secondo quelle che sono le linee guida della “Medicina della salute”, la quale a sua volta s’ispira a un principio filosofico, prima che medico: “Il male si combatte col bene”.

Anche la cura della pelle si inserisce in questo approccio: “nutrirla” adeguatamente tramite l’alimentazione e il ripristino dei suoi elementi base, la renderà in grado di affrontare efficacemente il naturale invecchiamento, rallentandolo e aumentando il processo di rinnovamento cellulare.
Un nuovo modo di affrontare le rughe, ma in fondo un modo sano e alleato della salute… e della vita.