Banca delle Visite, il progetto della Fondazione Health Italia Onlus che, grazie alle donazioni di privati e aziende, aiuta le persone che non possono permettersi una visita specialistica a pagamento o non possono attendere i tempi del Sistema Sanitario Nazionale ad accedere alle cure necessarie, ha da poco iniziato una collaborazione con UbiObe, il primo social network italiano dedicato alle persone obese. Il progetto è nato dalla startup innovativa Sthimaty Srl, che sviluppa prodotti e servizi ad alto contenuto digitale per l’ambito sanità e benessere.

On line dal 10 settembre 2018, a poco più di un anno dal lancio, UbiObe è una community strutturata, che conta oltre 6000 utenti iscritti al portale www.ubiobe.it e oltre 28.000 follower sui propri canali Facebook e Instagram. È una comunità aperta, amichevole e discreta, un gruppo di persone che sanno ascoltare, comprendere e affrontare il fenomeno dell’obesità in tutti i suoi aspetti: clinico, psicologico, sociale e pratico.

Il fenomeno del sovrappeso e dell’obesità è sempre più preoccupante: solo in Italia conta oltre 6 milioni di persone. UbiObe vuole essere uno spazio web protetto e sicuro in cui le persone possono socializzare, condividere le proprie esperienze e ottenere informazioni qualificate grazie al supporto di medici e professionisti coinvolti attivamente nel progetto. Qui, infatti, utenti che “ci sono già passati” e hanno sconfitto l’obesità raccontano la loro esperienza personale, il loro rapporto con il peso e il corpo, le vicende quotidiane che ne hanno segnato l’evoluzione. Esperti sanitari offrono supporto a tutti coloro che vogliono capire meglio le implicazioni mediche dell’obesità, come affrontarla e vincerla.

Il fondatore di UbiObe, Roberto Cerea, dopo essersi sottoposto ad un intervento di chirurgia bariatrica e avere affrontato un lungo percorso post-operatorio, aveva capito quanto fosse importante condividere le proprie esperienze. L’obesità è una patologia complessa, dalle tante facce. Oltre alla componente fisica e psicologica, bisogna considerare anche il fattore “sociale”, lo stile di vita e le relazioni quotidiane con la famiglia, gli amici, i colleghi. Uscire dal tunnel dell’obesità è un percorso lungo e complesso.

C’è la necessità continua di avere pareri e consigli di medici ed esperti, ma anche di confrontarsi con chi sta affrontando lo stesso percorso, o con chi già ci è passato.

Per questo, Roberto ha deciso di creare un portale ad hoc. “Siamo molto soddisfatti dei riscontri positivi che stiamo ottenendo – ha detto Roberto Cerea – non solo da tutte le persone che trovano in UbiObe un valido sostegno al loro percorso di guarigione ma anche dalle numerose aziende che propongono prodotti e servizi nell’ambito Salute & Wellness e che, grazie ad UbiObe, possono relazionarsi in modo innovativo con un pubblico sensibile e attento, ricevendo una validazione dai nostri professionisti”.

“Anche grazie ad un bando di Regione Lombardia, oltre al successo della nostra campagna di equity crowdfunding e al riconoscimento ottenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico di startup innovativa a Vocazione Sociale – ha aggiunto Cerea – stiamo ora progettando la creazione di un marketplace, dove le persone potranno scambiarsi o acquistare direttamente su www.ubiobe.it prodotti e servizi utili ed è in cantiere la costituzione di un’associazione per promuovere sensibilizzazione e informazione sul territorio”.

“Siamo molto contenti di avere iniziato una collaborazione con UbiObe – ha detto Antonello Ceci, coordinatore nazionale di Banca delle Visite. L’obesità viene troppo spesso stigmatizzata e ridicolizzata ed è importante avere una realtà del genere, che dà supporto e informazione, offrendo possibilità di confronto e condivisione. Siamo convinti che sia un’ottima opportunità per far conoscere a tante nuove persone il nostro progetto, che cresce ogni giorno di più”.