Gli occhiali da sole, soprattutto quelli delle marche più alla moda, spesso raggiungono prezzi altissimi. Per questo quando troviamo un modello simile da una bancarella a poco prezzo ci diciamo: “ma si, che male può fare?” Sicuramente il portafoglio ringrazia, ma i nostri occhi?

Senza un’adeguata protezione, alla luce del sole il foro pupillare si restringe e diminuisce la quantità di radiazione luminosa (composta dall’innocua porzione visibile assieme alla porzione ultravioletta, invisibile ma dannosa) che arriva alla retina. Un occhiale da sole non aderente ai certificati di conformità fa ricevere al foro pupillare meno luce visibile, cosicché quest’ultimo non si restringe e la quantità di ultravioletto arriva fino in fondo all’occhio; invece che diminuire, aumenta!

Il danno provocato dal sole, come dicono le nonne: “non lo noti subito, ma tra qualche anno”.

Una caratteristica da tener d’occhio è la polarizzazione, che non scherma dai raggi UV ma porta assoluti benefici.

Essa riduce il riverbero causato dal riflesso della luce del sole. In generale, la polarizzazione degli occhiali è funzionale quando si svolgono attività o si pratica sport nei pressi dell’acqua o sulla neve.

Valutare se le lenti bloccano i raggi UV a casa propria è possibile, ma è un’operazione che richiede un equipaggiamento particolare. Al contrario, controllare in modo autonomo il livello di polarizzazione degli occhiali è molto semplice.

Vi basta avere il vostro bel paio di occhiali nuovi e lo schermo di un computer. I moderni monitor dei PC e le lenti polarizzate utilizzano la stessa tecnologia per ridurre il riverbero. Lo schermo LCD del vostro computer, dunque, è certamente polarizzato.

Tenete gli occhiali davanti allo schermo acceso e girateli di 60 gradi. Se è stata effettuata la polarizzazione degli occhiali, essi presenteranno delle lenti nere. Questo test è, inoltre, l’unico che funziona anche con le lenti polarizzate di colore giallo.

L’utilizzo di occhiali da sole con filtri di qualità è particolarmente importante in vacanza, dove l’elevata luminosità delle superfici orizzontali (in estate la sabbia della spiaggia, in inverno la neve delle piste da sci) trasmette alte dosi di raggi UV e luce blu verso l’occhio.

Gli Occhiali da sole costituiscono un dispositivo di protezione individuale, destinato a salvaguardare l’apparato visivo di una persona dai possibili rischi causati dalle radiazioni solari intense. Anche se nel nostro utilizzo quotidiano la valenza maggiore la diamo alla parte estetica. Sono inoltre considerati dispositivi di protezione individuali di prima categoria, in base al decreto legislativo 475/1992 e successive modificazioni. In quanto tali, gli occhiali da sole sono regolamentati dalle normative europee 89/686/CEE, 93/68/CEE, 93/95/CEE e 96/58/CE, recepite in Italia dal suddetto D.Lgs. 475/1992 e dal decreto legge 10/1997. Tutte queste normative sono state armonizzate nella norma EN 1836:1997, recepita in Italia come norma UNI EN 1836:2006, ed in seguito ad alcune modifiche come UNI EN 1836:2008. La normativa prevede che ad ogni occhiale debbano essere allegate le seguenti informazioni:

Identificazione del fabbricante o distributore

Categoria dei filtri impiegati

Numero ed anno della norma

Avvertenza in forma di simbolo o in testo per eventuali non idoneità alla guida.

 

 

Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità, in Italia le persone tatuate sono oltre 7 milioni. In crescita sono le persone che scelgono di ritoccare, trasformare o cancellare definitivamente quei segni del passato legati a persone e ricordi che si desidera rimuovere. L’esercito dei “pentiti del tatuaggio” che ricorre alla medicina estetica, conterebbe oltre 1 milione e 200 italiani.

Un tatuato su 2 (51%) vuole sostituire un tatuaggio con uno nuovo, mentre il 26% ne camuffa solo una parte per modificarne il significato, per fini estetici (13%) o per eliminare definitivamente un ricordo difficile da lasciarsi alle spalle (10%).

Quella del “tattoo-changing” è una tendenza in ascesa inaugurata negli USA da divi di Hollywood come Angelina Jolie e Johnny Depp. Ad aiutare i “tattoo-pentiti” arriva il laser piu’ potente al mondo, completamente Made in Italy, che permette di cancellare i segni del passato. Il trattamento laser di Discovery Pico di Quanta System è una metodologia efficace, rapida e con molti meno possibili effetti collaterali.

La maggior parte dei ‘pentiti‘ ha tra i 30 e i 40 anni (68%), mentre la percentuale scende al 45% tra i 18 e i 29 anni e al 41% tra gli over 40. Tra loro ci sono manager (23%), professionisti (21%), impiegati statali (18%), insegnanti (15%), impiegati (11%) e operai (9%), svelando un pentimento che abbraccia tutte le categorie. Secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità, il 76% di coloro che vogliono rimuovere o sostituire un tatuaggio si è rivolto a un centro specializzato di tatuaggi, il 9% ad un centro estetico e il 13% a centri non autorizzati.

Prima di sottoporsi alla rimozione tatuaggio, è necessario effettuare una visita col medico per valutare la sede del tatuaggio, le dimensioni e i colori che compongono il disegno. Si illustrerà al paziente come funziona il trattamento, le possibilità di rimozione, la corretta gestione del tatuaggio dopo ogni trattamento e indicativamente le sedute necessarie per la completa eliminazione del disegno e il relativo costo.
Per ottenere una completa togliere tatuaggi professionali di color scuro possono esser necessarie fino a 7 sedute laser con un intervallo di 30 giorni tra di esse; per togliere tatuaggi non professionali di color scuro fino a 5 sedute con un intervallo di 30 giorni; per cancellare tatuaggi multicolori, solitamente rimovibili, è necessaria una valutazione da parte del medico per stabilire il numero delle sedute, in quanto può esser necessario utilizzare laser con lunghezza d’onda diverse ed alcuni colori quali il bianco o il giallo sono difficilmente trattabili con i laser attuali.

Il costo di ogni singola seduta può avere un costo variabile a partire da 150€, e varia in base al tipo e all’estensione del tatuaggio.

Quindi, prima di marchiarsi sulla pelle il nome del proprio ex ragazzo o ragazzi, occorre pensarci molto bene!