Il futuro della Sanità Italiana, le nuove esigenze della popolazione legate all’aumento dell’aspettativa di vita e l’affermazione delle nuove tecnologie nel mondo dell’e-health, sono gli argomenti affrontati nell’intervista di Giuseppe Lorusso al Presidente nazionale della LILT, prof. Francesco Schittulli. 

Partendo del dato più rilevante, ovvero l’innalzamento dell’età media degli italiani, il prof. Schittulli ci ricorda che “L’Italia è il secondo paese al mondo più longevo dopo il Giappone: questo significa che oggi l’aspettativa di vita si avvicina ai 90 anni, mentre chi nascerà dopo il 2050 raggiungerà l’aspettativa di vita biologicamente massima consentita per un essere umano, ovvero 120 anni. Pertanto le istituzioni devono fare in modo di assicurare un’esistenza dignitosa alla popolazione, con programmi sanitari proiettati al domani e non limitati al presente”.

Occorre dunque cambiare la prospettiva perchè – secondo Schittulli – “il Sistema Sanitario Italiano è purtroppo oggi assai affastellato e politicizzato e le istituzioni devono concentrarsi più sulla promozione della Salute che nella lotta alla malattia”. E poi l’eccesiva parcellizzazione del trattamento sanitario che generano disparità inaccettabili con trattamenti che variano da regione e regione, causano diseguaglianza e sfiducia nella popolazione.

Passando al tema delle numerose app nel settore medico, alla domanda sul reale contributo che queste forniscono al miglioramento della Sanità e ad un percorso di autoconsapevolezza dei pazienti che da spettatori diventano finalmente “attori protagonisti”, Schittulli non ha dubbi: “Dare al paziente la possibilità di valutare e condividere in rete la propria esperienza presso un medico o un ospedale, è un valore aggiunto importante per qualsiasi medico professionista serio“.

L’opinione di uno dei più autorevoli chirurghi sulla Riforma del Sistema Sanitario Nazionale, dall’orario di lavoro dei medici alle nuove assunzioni in arrivo da gennaio 2016. Ecco come valuta la sostenibilità del Sistema il prof. Francesco Schittulli, presidente della LILT. Ecco la prima parte dell’intervista rilasciata a Giuseppe Lorusso, in cui affronta innanzitutto i temi di grande attualità della riforma del Governo Renzi.

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Il Governo giura che questa sarà la volta buona. E annuncia che dal 2016 “non dovrebbero esserci più alibi” per trasformare le idee contenute nell’Agenda Digitale (AgID) in progetti concreti realizzabili per nuovi servizi della PA Digitale che aiutino l’economia e snelliscano le lunghe e vituperate pratiche burocratiche di accesso ai servizi, come avviene quotidianamente nella Sanità. Continua a leggere

Il quadro che emerge dai rapporti del Ministero della Salute (dati del 2013!!!) relativi al monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza e all’efficienza del sistema sanitario italiano è allarmante: solo 9 Regioni rispettano i parametri fissati del Ministero in tema di giusta erogazioni di cure garantite ai cittadini dal Servizio Sanitario. In particolare emergono carenze per le Regioni bocciate per quanto riguarda la riorganizzazione dei punti nascita, le cure palliative, la prevenzione e la riorganizzazione della rete dei laboratori.

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Si è aperto ieri a Bologna il Festival della Scienza Medica”, quattro giorni di incontri e dibattiti con medici ed esperti sul futuro della nostra salute. Il titolo della rassegna è appunto, “la lunga vita”, e i temi sviluppati sono vari e curiosi: dal Teatro Anatomico per i più piccoli, alla narrazione dell’Italia ai tempi della peste di Boccaccio; dalla nutraceutica alla storia della sifilide e all’influenza spagnola. Oltre a reading e mostre, tra le sperimentazioni più interessanti c’è senz’altro quella delle letture in sala d’aspetto, ovvero letture brevi e concerti da camera nei padiglioni di alcuni ospedali bolognesi; inoltre la mostra “Curare e Guarire” (in foto La cura del malato, Domenico di Bartolo, Siena 1430) e un incontro che promette spunti interessanti, dal nostro osservatorio particolare, ovvero quello sul tema “Medico e Paziente: la relazione necessaria“.

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