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L’importanza della prevenzione analizzata in un utilissimo e-book redatto da Mutua Basis Assistance e scaricabile gratuitamente.

Un recente studio condotto nel bel Paese indica che il 43% degli italiani che hanno superato i 30 anni, si preoccupa della salute solo dopo la comparsa di primi segnali di allarme. Il dato dimostra come quasi un italiano su due non consideri la prevenzione medica come strumento per ridurre l’impatto di una patologia: il fenomeno è ancora più accentuato nella fascia d’età compresa tra i 30 ed i 35 anni dove si arriva ad una percentuale superiore al 60%Scarica l’e-book qui

 

Il futuro della Sanità Italiana, le nuove esigenze della popolazione legate all’aumento dell’aspettativa di vita e l’affermazione delle nuove tecnologie nel mondo dell’e-health, sono gli argomenti affrontati nell’intervista di Giuseppe Lorusso al Presidente nazionale della LILT, prof. Francesco Schittulli. 

Partendo del dato più rilevante, ovvero l’innalzamento dell’età media degli italiani, il prof. Schittulli ci ricorda che “L’Italia è il secondo paese al mondo più longevo dopo il Giappone: questo significa che oggi l’aspettativa di vita si avvicina ai 90 anni, mentre chi nascerà dopo il 2050 raggiungerà l’aspettativa di vita biologicamente massima consentita per un essere umano, ovvero 120 anni. Pertanto le istituzioni devono fare in modo di assicurare un’esistenza dignitosa alla popolazione, con programmi sanitari proiettati al domani e non limitati al presente”.

Occorre dunque cambiare la prospettiva perchè – secondo Schittulli – “il Sistema Sanitario Italiano è purtroppo oggi assai affastellato e politicizzato e le istituzioni devono concentrarsi più sulla promozione della Salute che nella lotta alla malattia”. E poi l’eccesiva parcellizzazione del trattamento sanitario che generano disparità inaccettabili con trattamenti che variano da regione e regione, causano diseguaglianza e sfiducia nella popolazione.

Passando al tema delle numerose app nel settore medico, alla domanda sul reale contributo che queste forniscono al miglioramento della Sanità e ad un percorso di autoconsapevolezza dei pazienti che da spettatori diventano finalmente “attori protagonisti”, Schittulli non ha dubbi: “Dare al paziente la possibilità di valutare e condividere in rete la propria esperienza presso un medico o un ospedale, è un valore aggiunto importante per qualsiasi medico professionista serio“.

L’opinione di uno dei più autorevoli chirurghi sulla Riforma del Sistema Sanitario Nazionale, dall’orario di lavoro dei medici alle nuove assunzioni in arrivo da gennaio 2016. Ecco come valuta la sostenibilità del Sistema il prof. Francesco Schittulli, presidente della LILT. Ecco la prima parte dell’intervista rilasciata a Giuseppe Lorusso, in cui affronta innanzitutto i temi di grande attualità della riforma del Governo Renzi.

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E’ uno scenario preoccupante quello tracciato dal Cergas Bocconi nel “Rapporto Oasi 2015” sullo stato della Sanità pubblica in Italia, che segnala forti riduzioni dei servizi e delle prestazioni sanitarie, con le stesse ASL che presentano uno stato patrimoniale in deficit con debiti miliardari.  Effetto dei tagli alla spesa pubblica sanitaria sono i 33 miliardi che gli italiani spendono di tasca propria per assicurarsi l’accesso alle cure al di fuori degli ospedali, dove sono quasi sempre gratis.

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Non sarà il bonus “una tantum” del decreto sulle pensioni del Governo Renzi a garantire a tutti i 15 milioni di italiani over 65 l’accesso alle cure. Secondo l’ultimo rapporto Istat sulla salute degli italiani, infatti, insieme all’aumento dell’aspettativa di vita delle persone, cresce la domanda di prestazioni sanitarie. E a causa della crisi economica – rileva il rapporto illustrato nel libro “La Tempesta Perfetta” – circa il 9,5% degli italiani a smesso di curarsi.

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