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Tutto è iniziato con l’università e con la sua libertà: lunghe pause tra una lezione e l’altra, la sera a casa con gli amici, la libertà di non essere visto ed “odorato” dai genitori…è iniziata così la mia esperienza con le sigarette. Gli anni del liceo erano filati via senza alcun tipo di problema e senza che la tentazione di accendere una sigaretta. Mai una sigaretta fino a quel fatidico 10 Ottobre 2008 in cui decisi inconsapevolmente di fumare la mia prima sigaretta seduto su di una panchina fuori dell’area studio dell’università di Roma: era una Malboro Light, quella che andava e va per la maggiore tra i ragazzi perchè è figa e perchè tutti fumano quella. Dopo la prima sigaretta sono passate 4 ore e ne ho fumata un’altra e poi a nanna con quell’amaro in bocca e con quella sensazione di “maturità” nei polmoni. Ha avuto inizio così, quasi per gioco, la mia storia con la sigaretta e con il fumo.

La nicotina ha preso il sopravvento ed in pochissimo tempo mi ha reso dipendente: la dipendenza ovviamente trasformata dalla stessa nicotina in una sensazione di piacere e benessere fisico. Ogni occasione era buona per accenderne una specie se difronte ad una ragazza o in una situazione di tensione diventando di fatto una sorta di panacea di tutti i mali. La mia dipendenza ha raggiunto il suo apice circa tre anni fa in cui ero arrivato a fumare oltre 20 sigarette al giorno rientrando alle mie classiche cinque giornaliere dopo pochi mesi: i miei momenti di gioia ma soprattutto di tristezza erano caratterizzati da lei…la bionda.

La giustificazione per ogni sigaretta accesa era la solita “…beh ne fumo poche al giorno…” beh si in effetti ne fumavo poche ma ne ero comunque dipendente e non riuscivo ad andare a letto senza aver fumato la mia sigaretta serale o a finire un pranzo senza fumarne una. Avevo però sempre pensato di poter smettere quando avessi voluto senza alcun problema e soprattutto avevo fissato una deadline molto precisa: quando diventerò padre non toccherò più una sigaretta.

A gennaio 2015, a Parigi, scopro che mia moglie era in attesa da circa 4 settimane e che quindi di li a qualche mese sarei diventato papà. La dipendenza in un attimo sparisce e sotto l’Operà accendo la mia ultima sigaretta e butto il mio pacchetto di Malboro Light appena acquistato. Finisce così la mia dipendenza dalle bionde ed oggi, anche se alla fine non sono diventato più papà perchè qualcuno da lassù ha deciso che quella non doveva essere la volta buona, non fumo più!

Sapete che a distanza di poche ore dalla mia ultima sigaretta mi sentivo libero di abbracciare i miei cari senza il timore di “puzzare”, sapete che il giorno dopo avevo la pelle del viso molto più viva, sapete che tre giorni dopo sono andato a fare jogging ed ho corso 500mt in più rispetto alla mia distanza standard, sapete che il mio primo week-end di amici con la sigaretta l’ho passato dentro il locale in cui eravamo e non fuori, sapete che non ho mai più avuto voglia di fumare da allora e sapete che dovete smettere di fumare perchè ne vale la pena. Adesso lo sapete.