Nutraceutica è un neologismo nato negli ultimi anni ’80 dall’unione di: “nutrizione” e “farmaceutica” coniato da Stephen de Felice

I nutraceutici sono quei principi nutrienti contenuti negli alimenti che hanno effetti benefici sulla salute. Si trovano in natura, ma la trasformazione industriale tende ad azzerarli. I nutraceutici possono essere estratti, sintetizzati e utilizzati per gli integratori alimentari, oppure addizionati negli alimenti. Più raro è trovarli negli alimenti in maniera naturale e in quantità sufficienti ad ottenere dei benefici.

Gli alimenti nutraceutici vengono comunemente anche definiti alimenti funzionali, alicamenti, pharma food o farmalimenti.

Dallo Yogurt alla Curcuma

La nutraceutica è una disciplina emergente che studia i principi attivi contenuti nei cibi e nelle piante e che associa la nutrizione a un approccio farmacologico. Il cibo non è più solo visto come alimento, ma come una vera e propria “medicina”. Alimenti naturali come cacao, curcuma, olio extravergine d’oliva, broccoli, pesce azzurro ecc contengono principi attivi, che mixati insieme possono essere un vero toccasana per la nostra salute.

I nutraceutici possono essere assunti sia sotto forma di alimento naturale, sia come “alimento arricchito” di uno specifico principio attivo (esempio il latte addizionato con vitamina D) o in forma di integratori alimentari in compresse. Gli esperti però insistono sul fatto che si debba dare una maggior attenzione a partire dalla filiera alimentare che poi porta il prodotto sulla nostra tavola. Sarebbe sempre meglio conoscere le sostanze di ogni singolo alimento, per poter calibrare al meglio la nostra alimentazione e quindi la nostra salute. Gli integratori possono essere un buon compromesso, ma non posso sostituirsi ad un’alimentazione corretta, ma al massimo…appunto…integrarla.

Come posso iniziare una dieta nutraceutica?

Per arrivare a un invecchiamento di successo i ricercatori stanno raccogliendo informazioni sugli stili di vita dei centenari in alcune zone blu come le comunità sulle Madonie o i monti Sicani in Sicilia, alcune zone del Cilento, o le più conosciute Sardegna e isola di Okinawa in Giappone.

Ad oggi però costruirsi su misura una dieta nutraceutica non è semplice come farci un piatto di pasta. Ancor oggi non si conoscono nel dettaglio tutte le sostanze contenute in un alimenti, soprattuto i più complessi. Sappiamo sicuramente che il pesce contiene omega-3 utile per tenere a bada il colesterolo nel sangue e per la protezione del cuore. Ma è pur vero che il pesce non è un portatore naturale di questa sostanza, bensì, li assume dalle alghe che abbondano di questo antiossidante.

 La curcuma, ad esempio, è un potente antinfiammatorio, ma è evidente che nella nostra dieta non abbondiamo di curcumina come succede in altre zone del mondo. Le alghe marine sono ricche di omega-3, rappresentano il 20% dell’alimentazione della popolazione di Okinawa dove sono usate come un’insalata: non sono certo una raffinatezza culinaria, sono considerate un cibo povero (ricco però di sostanze che ci fanno stare meglio) e non fanno parte della nostra dieta. Il nostro problema è che oggi la dieta mediterranea sembra legata soprattutto al marketing e vengono trascurati i valori nutrizionali degli alimenti che forse andrebbero meglio evidenziati in etichetta.

Cosa fare per migliorare l’alimentazione?

Il trucco è quindi informarsi il più possibile sulle qualità di ogni singolo alimento, e se non si ha tempo modo di farlo, farsi aiutare da professionisti del settore che sanno come meglio comportarsi a tavola. Per il momento la nutraceutica è una disciplina in forte crescita che presto potrà dare i suoi frutti, portandoci ad una vera e propria ottimizzazione della nostra dieta. Ad oggi il consiglio è, mangiate sano ed alla larga dalle mode del momento, che spesso in poco tempo vengono smentite.

 

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